Come Comprare Ethereum

Comprare Ethereum è molto facile e si può fare tramite le piattaforme di scambio elencate qui sotto. Queste vi consentiranno di acquistare Ether e mantenerli sulla stessa piattaforma, oppure sul vostro stesso portafoglio. Per i piccoli acquisti, è più comodo mantenerli sulla stessa piattaforma, pronti per gli scambi. Per i grandi acquisti, ovvero per i grandi investimenti, è consigliabile utilizzare un proprio portafoglio sicuro.

In alternativa, si può fare trading su Ethereum senza la necessità di acquistarli e preoccuparsi di metterli in sicurezza, utilizzando una piattaforma di trading CFD, come Plus500.

Acquistare Ethereum con una piattaforma di scambio

Qui di seguito trovate le più importanti piattaforme di scambio e l’acquisto di Ethereum. Alcune di queste operano ormai da molti anni e godono di notevole reputazione nel settore.

Migliori piattaforme per comprare Ethereum

Una lista delle migliori piattaforme in cui è possibile acquistare Ethereum o fare trading. Viene specificata la tipologia di piattaforma

    • Deposito: 100
    • Licenza: Cysec
    • Supporto: italiano
    • Livello: beginner
    Ricarica con:

 

Iniziare è semplice. Registratevi alla piattaforma che preferite ed effettuate un deposito per poter effettuare i vostri scambi e acquisti di Ether.

Chi preferisce la semplice speculazione, ovvero sfruttare le variazioni di prezzo di Ethereum negoziando al rialzo e al ribasso, può trovare sicuro interesse nelle piattaforme di trading CFD, che consentono di fare trading su Ethereum aprendo posizioni rialziste e ribassiste, per risultati economici derivanti sia dai rialzi che dai ribassi.

Comprare Ether in 3 passi

Illustriamo qui una procedura semplice, veloce e corretta per comprare Ether:

  1. Registrarsi alla piattaforma di scambio  e verificare il conto
  2. Effettuare un deposito tramite i metodi di pagamento disponibili
  3. Utilizzare i fondi depositati o parte di essi per acquistare o fare trading su Ethereum

Alcune piattaforme hanno reso quest’ultima operazione molto semplice da effettuare, proprio per facilitare chi non l’ha mai fatto prima.

Investire in Ethereum è sicuro?

La sicurezza degli investimenti in Ethereum passa da due punti: la sicurezza del sistema Ethereum e la sicurezza delle piattaforme di scambio.

Ethereum è il nome del sistema e della blockchain, sulla quale si muove la valuta digitale Ether. Nella blockchain vengono salvate su un registro (ledger) le informazioni relative a tutte le transazioni, un processo messo in sicurezza da una rete di macchine distribuita, ciascuna delle quali lavora per processare e validare le transazioni. Queste macchine sono presenti fisicamente in migliaia di postazioni fisiche e ciascuna di essere riporta copie della blockchain, ragion per cui non vi è possibilità che il sistema si blocchi o che venga spento. Ciascuna transazione è controllata perciò se non risulta valida, non viene inclusa nella blockchain. Ragion per cui, ogni transazione è estremamente sicura.

Gli Ether possono essere scambiati con facilità con valute tradizionali come euro e dollari. La rete ormai conta migliaia di utenti da cui si può acquistare e a cui si può vendere ETH senza intermediari.

Per quanto riguarda la sicurezza dell’investimento da un punto di vista finanziario, va tenuto conto che le valute digitali almeno per ora presentano variazioni di prezzo molto frequenti e veloci. Tecnicamente, sono definite “volatili”, proprio perché il loro prezzo può cambiare di molto anche in poco tempo. Quando si negozia o si investe, quindi, occorre sempre tenere conto dei rischi.

Acquisto di Ethereum in modo anonimo

Chi preferisce acquistare Ether in modo anonimo, evitando le cosiddette procedure KYC e AML deve fare i conti prima di tutto con le regole del proprio paese e in secondo luogo con possibili malintenzionati o gente poco affidabile. In tal senso, vi sono piattaforme con cui agire a proprio rischio, come LocalBitcoins.com. Ciò richiede per prima cosa l’acquisto di Bitcoin, che successivamente può essere scambiato per Ether. Per impostare un portafoglio Bitcoin si possono utilizzare i portafogli garantiti elencati sul sito ufficiale di Bitcoin, ovvero Bitcoin.org. I Bitcoin possono essere scambiati anonimamente per Ether tramite Shapeshift.io per un ammontare limitato (qualche migliaio di dollari).

Quanto vale Ethereum?

Ethereum ha due livelli di valore. Il valore del progetto e il valore della criptovaluta che gira sulla sua blockchain.

Il valore del progetto è oggettivamente altissimo, poiché offre grandi evoluzioni nel campo degli smart contracts e non solo, proponendo soluzioni che attirano sempre più società private e istituzioni pubbliche. Colonna portante del valore del progetto è proprio la sua blockchain e tutte le applicazioni possibili per cui è propedeutica.

Il valore della criptovaluta va considerato a parte. Infatti, essa è molto influenzata dai movimenti speculativi (acquistare per rivendere a maggior prezzo) e persino dal prezzo del Bitcoin (che trascina ancora con sé molte criptovalute, nei suoi rialzi e ribassi).

Termini associati a Ethereum, che significano?

Quando si inizia ad interessarsi ad Ethereum e alla possibilità di comprare e acquistare questa criptovaluta, si inizia anche ad avere a che fare con una particolare terminologia.

  • Criptovaluta: l’Ether di Ethereum è una criptovaluta poiché è protetta da crittografia, ovvero un linguaggio codificato, una sorta di “gigantesca password” che protegge l’intero sistema.
  • Capitalizzazione di mercato: è dato dal valore di tutti gli Ether negoziati in un dato momento. Il suo valore è dato dalla quantità di Ether circolanti moltiplicata per la quotazione di mercato.
  • Exchange: con questo termine si intende la piattaforma di scambio
  • Node di Ethereum (EVM): una macchina in cui è salvata una copia completa della blockchain di Ethereum.
  • Miner di Ethereum: una macchina che “scava” in rete per organizzare le transazioni in blocchi e aggiungerle alla blockchain (catena di blocchi). Si tratta di operazioni molto difficili da compiere, per le quali occorrono processori molto avanzati, per via della difficoltà matematica.
  • Smart Contracs: per comprendere meglio la validità del progetto, potreste approfondire il concetto di smart contract, ovvero di contratto intelligente. Si tratta di un tipo di contratto codificato che si esegue in modo autonomo, utilissimo per rendere più veloce il sistema dei contratti standardizzati.

Vantaggi insiti nel comprare Ether

Finora abbiamo già visto diverse caratteristiche interessanti del progetto Ethereum, ma quali sono i vantaggi nel comprare la criptovaluta, ovvero Ether?

L’autonomia, innanzitutto, che in altri termini si potrebbe persino chiamare in un certo senso “sovranità”. Chi acquista Ether infatti può utilizzarli in qualsiasi parte del mondo e spenderli senza autorizzazione, a prescindere dalla valuta del paese in cui si vive. Questo può essere un enorme vantaggio, ad esempio, per quei paesi in cui la valuta legale perde enormemente di valore, mentre l’Ether resta legato ad altri meccanismi, non controllati dalle autorità locali.

A questo fattore ben si lega il secondo grande vantaggio, ovvero la liquidità. Ether infatti ha un valore di scambio in valuta legale e si riesce a scambiare facilmente.

A questi fattori si aggiunge l’efficienza del sistema, non solo sicuro ma anche sempre più veloce. La velocità di scambio di Ethereum sarà comunque migliorata nel tempo.

La crescita del progetto: occorre ricordare che il concetto di “smart contract” è ancora agli albori e tanta strada verrà fatta nell’informazione e nell’utilizzo. E in questo campo, Ethereum è in prima linea.

Diversi approcci di investimento in Ethereum

Qui di seguito analizziamo diversi approcci con i quali poter intraprendere il percorso di trading, scambio, investimento su Ethereum.

Il primo è quello di scambiare Ethereum al fine di ottenere delle plusvalenze sulle variazioni di prezzo. Questo si può fare tramite le piattaforme exchange e le piattaforme di trading CFD. Con le piattaforme exchange di acquistano Ethereum pagandoli in valuta legale o Bitcoin. Con i CFD invece non si comprano Ether ma si negozia sul loro valore, al rialzo e al ribasso. Ciò significa che si possono ottenere risultati economici positivi anche dalle variazioni al ribasso dell’Ether, oltre che da quelle al rialzo.

Tra i vantaggi dello scambio per lucro a breve termine si potrebbero includere:

  • La possibilità di sfruttare i momenti di volatilità per trarre beneficio
  • La possibilità di operare anche con piccole cifre

Il secondo è quello di investire su Ethereum a lungo termine, per utilizzare gli Ether e per scoprire se un giorno tale operazione potrà essere considerata una fonte di plusvalenza. Ad esempio, investire oggi per poi rivendere o scambiare tra qualche anno. Oppure, dati i tempi veloci delle criptovalute, anche tra 1 anno.

Tra i vantaggi dell’investimento a lungo termine si potrebbero includere:

  • La diversificazione del proprio portafoglio di investimento
  • La possibilità di utilizzare gli Ether
  • Utilizzare gli smart contracts e il sistema EVM
  • Accedere alle vendita di token e altri investimenti su blockchain

Portafogli Ethereum, quando e perché è importante saperli usare

Come abbiamo già visto in precedenza, chi scambia Ether può detenerli direttamente sulla piattaforma di scambio (ottimale per piccole quantità o per operazioni a breve termine), oppure in un proprio portafoglio. Se preferite detenerli su una piattaforma, potete saltare questa parte relativa ai portafogli, che invece è utile per chi desidera metterli in sicurezza, specie per grandi quantità di scambio.

Prima di acquistare Ether, è importante prendere familiarità con il software degli “wallet”, ovvero dei portafogli, oltre che con le transazioni in generale. E’ importante, anzi, fondamentale comprendere come funzionano i software dei portafogli perché una sola falsa mossa nel ricevere o inviare transazioni può causare la perdita dell’intera somma.

Tale rischio può essere contrastato seguendo qualche piccola ma importante regola. Ancora meglio, se si prende familiarità con la tecnologia che ne sta alla base.

Vediamo quindi qui di seguito in che modo effettuare correttamente operazioni con i portafogli Ethereum.

Come si usa il portafoglio Ethereum

Un portafoglio Ethereum è un software in cui si possono immagazzinare gli Ether. Può prendere la forma di un’applicazione desktop, una app per mobile o web, un wallet fisico o una piattaforma di scambio online.

Il wallet Ethereum ufficiale può essere scaricato dal sito ufficiale di Ethereum, ovvero Ethereum.org.

Se si desidera mettere al sicuro i propri ether, comprendere come funziona un portafoglio Ethereum è decisivo. Esaminiamo il suo funzionamento in 5 passi:

  1. Full Node o Light Client:  i full node possono essere utilizzati come wallet, ma necessitano di molti gigabyte di spazio poiché includono l’intera blockchain di Ethereum. I nuovi clienti possono utilizzare il light client, che non richiedono l’intera blockchain per operare. Esempi di Portafogli Ethereum Light Client sono MyEtherWallet e Jaxx.io.
  2. Private Key: una volta selezionato un determinato portafoglio Ethereum, è importante capire che insieme ad esso viene generata una password privata (private key), prima ancora di depositare i fondi. La private key è la chiave di accesso al proprio portafoglio, perciò è importante conservarla in modo sicuro e non perderla. Se qualcun altro avrà accesso alla vostra chiave, avrà pieno accesso al vostro portafoglio! Per tale motivo, quando viene generata la chiave, appare sempre una scritta che vi invita a copiare la vostra chiave d’accesso. La chiave può essere generata offline, in modo tale da non rischiare che venga intercettata passando da quale server. Conservatela con un backup in qualche luogo (virtuale e no) sicuro. Si possono anche utilizzare dei cloud con una procedura di sicurezza in 2 passaggi. Per le grandi somme, è preferibile adottare misure extra, ricorrendo ai portafogli fisici, di cui parleremo in seguito.
  3. Transazioni e indirizzi: Una volta scaricato il portafoglio e ottenuta la propria chiave d’accesso, si possono effettuare depositi e transazioni. A tal proposito, va specificato che il proprio portafoglio Ethereum genera automaticamente una serie di indirizzi (public keys) sui quali si potranno ottenere i pagamenti. Questi indirizzi sono pubblici ma senza rischi. Tutte le transazioni sulla blockchain di Ethereum sono visibili pubblicamente tramite un “block explorer”, una sorta di motore di ricerca, come quello di Etherscan.io.
  4. Block Height e conferme:  con “block height” si intende il blocco minato in cui finisce la transazione. Per minare un blocco occorrono 15 secondi. Questo è il tempo che intercorre tra l’invio all’indirizzo al momento in cui viene inclusa nel blocco. Durante questo frangente di tempo l’operazione sarà “pendente” (pending).  La “conferma” è proprio l’inclusione nel blocco. Più conferme visualizzerete, più garanzie avrete per l’inclusione nel blocco. Le transazioni con più di 30 conferme sono generalmente considerate estremamente sicure. Con l’espressione “block height”, più tecnicamente, si intende la “altezza del blocco”, ovvero l’altezza in cui viene posizionato il blocco della transazione. Ad esempio, immaginandola come un treno con tanti vagoni (blocchi), potremmo definire block height di una transazione il numero di vagone esatto in cui finisce la transazione, quello che verrà minato.
  5. Ricevere transazioni o prelevare: la ricezione avviene secondo la procedura esattamente opposta a quella di invio. Se desiderate prelevare Ether da una piattaforma, dovrete inserire il vostro indirizzo di portafoglio, oltre al numero di Ether che desiderate prelevare. L’operazione di prelievo passerà anch’essa dalle fasi pending e confermata. Il numero di conferme può essere visualizzato utilizzando l’hash di transazione su Etherscan.io.

Esempio di scambio Ethereum

Per prima cosa, possiamo utilizzare un portafoglio per attuare lo scambio. Scegliamo ad esempio MyEtherWallet.

Per effettuare lo scambio, quindi, inseriremo la nostra chiave privata e la chiave pubblica del destinatario. La chiave “from” (mittente), può anche non essere richiesta e in tal caso basta la chiave pubblica del destinatario. Questo perché l’indirizzo from potrebbe essere scelto automaticamente in base al bilancio di ciascun indirizzo.

Successivamente, per controllare che la transazione sia andata a buon fine, inseriremo l’hash creato dalla transazione, in un block explorer al fine di visualizzarne lo status.

Trasferire Ethereum in modo sicuro

Qui di seguito elenchiamo alcune operazioni che vi garantiranno di eseguire correttamente il trasferimento di Ethereum:

  • Copincollare l’indirizzo utilizzando la funzione CTR+C e CTRL-V (le cifre sono tante e trascriverla a mano potrebbe farvi causare errori, considerando che il codice è case-sensitive, ovvero considera minuscole e maiuscole in modo diverso)
  • Controllare nuovamente l’indirizzo (fidatevi, può essere importante, ed è necessario essere sicuri al 100%)
  • Un occhio alla commissione della transazione applicata dal portafoglio: controllate che non sia fuori dalla media (o che in parole povere, vi stiano facendo pagare più del dovuto)
  • Controllare l’indirizzo a cui si spedisce o da cui si riceve: è una funzione offerta dai migliori portafogli. Questa funzione aggiuntiva vi protegge dalla possibilità che qualche malware intercetti l’indirizzo digitato da voi o dal soggetto con cui effettuate la transazione, rimpiazzandolo
  • Fate una prova: prima di effettuare uno scambio con grandi quantità di Ethereum, provate la stessa operazione con un piccolo scambio

Mantenere Ether in una exchange: pro e contro

Se utilizzate un portafoglio Ethereum, questo vi consentirà di effettuare transazioni nel momento in cui lo desiderate, utilizzando la vostra chiave così come abbiamo visto nel paragrafo “Come si usa il portafoglio Ethereum”.

Una modalità più semplice è quella di detenerli direttamente su una exchange (una piattaforma di scambio criptovalute), pronti ad essere scambiati.

Si tratta di una modalità ottimale per i meno esperti, poiché si ha semplicemente accesso ad una piattaforma, veloce e facile da usare, in cui poter effettuare tutti gli scambi che si desiderano in pochi clic.

Se da una parte vi è il vantaggio della comodità e della rapidità, utili soprattutto se fate numerosi scambi durante il giorno. Dall’altra vi è il grande svantaggio legato ai possibili rischi. Infatti, una piattaforma exchange deterrà i vostri ethereum al posto vostro, e non avrete una vostra chiave così come visto nel paragrafo sul portafoglio. Nel caso qualcosa non andasse a buon fine, nelle operazioni della piattaforma, o se questa venisse hackerata, potreste perdere i vostri soldi. La piattaforma potrebbe essere attacco di hacker o diventare insolvente, perciò è calorosamente consigliata la scelta di una exchange affidabile, che goda di una determinata reputazione.

Ethereum su portafoglio hardware

Questo metodo è quello più sicuro e professionale, adatto a chi desidera mantenere grandi quantità di Ethereum. I portafogli fisici infatti generano e immagazzinano la private key offline, perciò non c’è alcun rischio che venga hackerata o intercettata. Allo stesso dispositivo hardware è applicato un PIN, al fine di assicurarsi persino l’accesso a tale dispositivo.  A questo si aggiunge il recovery seed, così come per gli altri portafogli Ethereum. Così come il seed, anche il PIN dovrà essere conservato in qualche luogo fisico o virtuale molto sicuro.

Due ottimi esempi di portafogli Ethereum hardware sono Ledger Nano S e Trezor (per quest’ultimo occorre l’utilizzo insieme a MyEtherWallet).

Una ulteriore (o alternative) misura di sicurezza è data dall’autenticazione in due passaggi (ad esempio con Google Authenticator, da preferire a quella tramite SMS). Questa vale sia per i portafogli hardware che quelli normali, così come per le exchange.

Infine, i portafogli multi-firma. Si tratta di portafogli che per operare hanno bisogno di più firme, provenienti da portafogli fisici differenti. Per esempio la 2 of 3, ovvero la 2 di 3, necessità di almeno 2 firme su 3.

E’ tardi per comprare Ethereum?

Se il vostro obbiettivo è quello di arricchirvi con Ethereum, potrebbe essere tardi, ma nessuno può dirlo. Di sicuro, averla comprata per pochi dollari e vederla arrivare a circa 1.000$ in un anno, certamente avrà fatto piacere ai primi che vi hanno creduto.

Più certo, è il fatto che prima o poi la quotazione degli Ether si stabilizzeranno, più o meno come accade per le valute tradizionali. Tuttavia, c’è un elemento da considerare a tal proposito: la supply ovvero la disponibilità. Se restasse inferiore ai 100 milioni, probabilmente il prezzo potrà essere oggetto di forti fluttuazioni per molto tempo.

Ciò significa che se da una parte si deve considerare il suo valore, dall’altra si devono considerare le sue fluttuazioni e quindi le operazioni di trading a cui potrà dare luogo.

 

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