Staking Ethereum in Italia: Come Guadagnare con i Tuoi ETH nel 2026
Vuoi fare staking di Ethereum in Italia? Ti spiego le opzioni migliori: da eToro (il piu semplice) allo staking su exchange fino al solo staking. Rendimenti reali, tasse e consigli pratici.
Staking Ethereum in Italia: Come Guadagnare con i Tuoi ETH nel 2026
Se possiedi degli ETH e li tieni fermi su un wallet o un exchange, stai letteralmente lasciando soldi sul tavolo. Lo staking di Ethereum ti permette di far lavorare i tuoi ETH e guadagnare un rendimento passivo, un po’ come un conto deposito ma nel mondo crypto. In questa guida ti spiego come funziona davvero, quali sono le opzioni concrete per chi vive in Italia e, soprattutto, qual e il modo piu semplice per iniziare.
Ma cos’e lo staking di Ethereum, in parole semplici?
Partiamo dalle basi, senza tecnicismi inutili. Dal settembre 2022, Ethereum ha cambiato il modo in cui funziona la sua rete: ha abbandonato il mining (quello con i computer che consumano un sacco di energia) e e passato al Proof of Stake. In pratica, invece di risolvere problemi matematici complessi, ora la rete si basa su persone che “mettono in garanzia” i propri ETH per validare le transazioni.
Quando fai staking, stai dicendo alla rete Ethereum: “Ecco i miei ETH, usali come garanzia che mi comportero onestamente nel validare le transazioni.” In cambio, la rete ti paga un rendimento in ETH. Semplice, no?
Il bello e che non devi per forza avere competenze tecniche o cifre enormi. Ci sono soluzioni adatte a tutti, dal principiante assoluto all’esperto di blockchain. Vediamole una per una.
Quanto si guadagna davvero con lo staking di ETH?
Partiamo dalla domanda che tutti si fanno. Nel 2026, il rendimento medio dello staking di Ethereum si aggira intorno al 3-4% annuo (APY). Se hai visto in giro numeri piu alti tipo 6-7%, probabilmente fanno riferimento ai primissimi tempi dello staking, quando c’erano meno partecipanti.
Il meccanismo e semplice: piu ETH vengono messi in staking sulla rete, piu i rendimenti individuali si riducono. Attualmente ci sono circa 34 milioni di ETH in staking, e questo spiega perche i rendimenti si sono stabilizzati su questi livelli.
Per darti un’idea concreta, ecco cosa significa in numeri reali:
Se metti in staking l’equivalente di 5.000 euro in ETH a un rendimento del 3,5% annuo, guadagni circa 175 euro lordi in un anno. Non ti farai ricco, ma e un rendimento che lavora per te senza che tu debba fare nulla. E se il prezzo di ETH sale nel frattempo, il guadagno effettivo e ancora piu interessante.
Il rendimento reale dipende poi dalla piattaforma che scegli, perche ognuna trattiene una commissione diversa. Ma ci arriviamo tra poco.
Le tre strade per fare staking di Ethereum in Italia
Ora arriviamo al nocciolo della questione. Hai fondamentalmente tre opzioni per fare staking, e la scelta dipende da quanto sei esperto e da quanto ETH possiedi.
Opzione 1: Staking tramite eToro (la piu semplice in assoluto)
Se sei alle prime armi o semplicemente vuoi una soluzione che funzioni senza sbattimenti, eToro e probabilmente la scelta migliore. E la piattaforma che consiglio a chi mi chiede “ma come inizio?” perche elimina tutta la complessita tecnica.
Con eToro lo staking funziona cosi: compri ETH sulla piattaforma, attivi lo staking con un paio di click e inizi a guadagnare. Non devi configurare wallet, non devi interagire con smart contract, non devi preoccuparti di chiavi private. eToro fa tutto per te.
I vantaggi concreti di eToro per lo staking sono diversi. La piattaforma e regolamentata in Europa e registrata presso la CONSOB in Italia, quindi operi in un contesto legale chiaro. L’interfaccia e in italiano e pensata per essere intuitiva anche per chi non ha mai toccato una crypto. Il supporto clienti parla italiano. E soprattutto, non hai bisogno di un minimo elevato per iniziare.
Il rendimento su eToro per lo staking di ETH si aggira intorno al 2-4% APY al netto delle commissioni della piattaforma. E un po’ meno rispetto allo staking diretto on-chain? Si, ma stai pagando per la comodita e la sicurezza di una piattaforma regolamentata che gestisce tutto al posto tuo.
Un altro aspetto che apprezzo di eToro e che i rendimenti dello staking vengono accreditati automaticamente ogni mese. Non devi fare nulla: i tuoi ETH lavorano e i premi arrivano. Puoi anche vedere chiaramente quanto stai guadagnando dalla dashboard.
Per chi ha un portafoglio diversificato, eToro offre anche la possibilita di fare staking su altre crypto oltre a Ethereum, il che ti permette di gestire tutto da un’unica piattaforma.
Inizia lo staking ETH su eToro
Opzione 2: Staking su exchange crypto (per chi e gia nel mondo crypto)
Se gia utilizzi un exchange come Binance, Coinbase o Kraken per comprare e vendere crypto, probabilmente hai notato che molti di questi offrono servizi di staking integrati. E un’opzione valida, soprattutto se non vuoi spostare i tuoi ETH su un’altra piattaforma.
Ecco come si confrontano i principali exchange per lo staking ETH:
Binance offre rendimenti variabili intorno al 3-4% APY, con diverse opzioni di lock-up (flessibile, 30, 60, 90 giorni). Piu lungo e il periodo di blocco, piu alto e il rendimento. Le commissioni sui premi sono intorno al 15-25%.
Coinbase propone rendimenti del 2,5-3,5% APY con commissioni tra le piu alte del settore (circa 25% sui premi). Il vantaggio e il brand forte e la facilita d’uso, ma paghi un prezzo salato per questo.
Kraken si posiziona con rendimenti del 3-4% APY e commissioni del 15%. Ha un buon track record sulla sicurezza, ma la disponibilita del servizio varia per area geografica.
Il vantaggio principale dello staking su exchange e la familiarita: se gia usi la piattaforma, non devi imparare nulla di nuovo. Lo svantaggio e che stai affidando i tuoi ETH a un’entita centralizzata. Non le tue chiavi, non i tuoi crypto, come si dice nel settore. Se l’exchange ha problemi (ricordi FTX?), i tuoi fondi sono a rischio.
Rispetto a eToro, gli exchange crypto tradizionali offrono a volte rendimenti leggermente superiori, ma l’esperienza utente e generalmente meno curata e il supporto in italiano non sempre e disponibile.
Per un confronto approfondito tra le piattaforme disponibili in Italia, dai un’occhiata alla nostra guida sugli exchange italiani migliori.
Opzione 3: Solo staking (per esperti con 32 ETH)
E arriviamo all’opzione nucleare: il solo staking. Qui stai facendo tutto da solo, senza intermediari. Sei tu il validatore della rete Ethereum.
Il problema? Servono esattamente 32 ETH per attivare un nodo validatore. Al prezzo attuale, parliamo di qualcosa come 80.000-120.000 euro. Gia questo esclude la stragrande maggioranza delle persone.
Ma non e solo una questione di soldi. Devi avere un computer dedicato sempre acceso (24 ore su 24, 7 giorni su 7), una connessione internet stabile, competenze di amministrazione Linux e la capacita di gestire aggiornamenti software critici. Se il tuo nodo va offline per troppo tempo, la rete ti penalizza. Se commetti errori nella configurazione, puoi subire lo “slashing”, cioe la perdita di parte dei tuoi ETH in staking.
I requisiti hardware minimi sono un processore con almeno 4 core, 16GB di RAM (meglio 32GB), un SSD da 2TB e una connessione internet da almeno 10 Mbps. In piu devi installare e mantenere due software separati: un client di esecuzione (come Geth o Nethermind) e un client di consenso (come Lighthouse o Prysm).
Il vantaggio? Il rendimento e il piu alto possibile, circa 3,5-4,5% APY base piu un extra dallo 0,5 al 2% grazie al MEV (Maximal Extractable Value), senza che nessuno si prenda una commissione. Contribuisci anche direttamente alla decentralizzazione della rete.
Ma diciamoci la verita: a meno che tu non sia uno sviluppatore blockchain con un patrimonio significativo in ETH, il solo staking non fa per te. Per la maggior parte degli italiani interessati allo staking, le prime due opzioni sono molto piu sensate.
Quale opzione scegliere? Un confronto onesto
Facciamo un riassunto pratico per aiutarti a decidere.
Se hai poca esperienza con le crypto e vuoi qualcosa che funzioni subito, eToro e la risposta. Piattaforma regolamentata, interfaccia semplice, supporto in italiano, staking attivabile in pochi click. Il rendimento sara un po’ piu basso rispetto ad altre opzioni, ma la tranquillita e la semplicita valgono la differenza.
Se sei gia un utente attivo di un exchange crypto e hai familiarita con il settore, lo staking su exchange puo essere una buona soluzione. Binance e Kraken offrono buoni rendimenti, anche se devi accettare il rischio custodial.
Se hai 32 ETH, competenze tecniche avanzate e vuoi il massimo controllo, il solo staking e la strada da percorrere. Ma preparati a investire tempo e attenzione costante nella gestione del nodo.
Per la maggior parte dei lettori di questa guida, il mio consiglio e partire con eToro per testare lo staking con una somma che puoi permetterti di bloccare per un po’, e poi eventualmente esplorare altre opzioni man mano che acquisisci esperienza.
Tasse sullo staking di Ethereum in Italia: quello che devi sapere
Qui viene la parte meno divertente, ma e fondamentale. In Italia, i premi dello staking sono tassabili. Non puoi ignorare questo aspetto, perche l’Agenzia delle Entrate sta diventando sempre piu attenta al mondo crypto.
I premi (reward) che ricevi dallo staking vengono generalmente classificati come redditi diversi e sono soggetti a tassazione. La questione e ancora parzialmente in evoluzione dal punto di vista normativo, ma il principio base e chiaro: se guadagni qualcosa dallo staking, ci devi pagare le tasse sopra.
In pratica, i premi di staking vanno dichiarati e tassati al momento in cui li ricevi, al valore di mercato in euro in quel momento. L’aliquota applicabile e quella IRPEF del tuo scaglione di reddito (dal 23% al 43%), piu le addizionali regionali e comunali.
Facciamo un esempio concreto. Supponiamo che tu abbia 10.000 euro in ETH in staking con un rendimento del 3,5% annuo. A fine anno hai maturato 350 euro di premi. Se il tuo scaglione IRPEF e al 35%, paghi circa 122 euro di tasse sui premi, piu le addizionali. Il tuo rendimento netto effettivo scende quindi intorno al 2,3%.
C’e poi un secondo livello di tassazione da considerare: quando vendi gli ETH ricevuti come premi di staking, l’eventuale plusvalenza e soggetta all’imposta del 26% sul capital gain. In sostanza, sui premi di staking puoi finire per pagare le tasse due volte: una volta quando li ricevi (IRPEF) e una volta quando li vendi a un prezzo superiore (capital gain al 26%).
Il consiglio che do sempre e di tenere traccia precisa di ogni premio ricevuto, con data, quantita di ETH e valore in euro al momento della ricezione. Esistono software come Koinly che possono automatizzare questo processo importando i dati direttamente dal tuo wallet o exchange.
Se usi eToro, un vantaggio pratico e che la piattaforma ti fornisce un report dettagliato dei premi di staking ricevuti, il che semplifica molto la vita al momento della dichiarazione dei redditi.
Per una guida completa sulla tassazione delle crypto in Italia, ti rimando al nostro articolo dedicato sulle tasse crypto in Italia, dove trovi tutti i dettagli su soglie, aliquote e procedure di dichiarazione.
I rischi da tenere a mente
Sarebbe disonesto parlarti solo dei rendimenti senza menzionare i rischi. Eccoli, senza filtri.
Il primo e il piu ovvio: la volatilita del prezzo di ETH. I tuoi premi di staking vengono pagati in ETH, non in euro. Se il prezzo di Ethereum crolla del 30% mentre fai staking, il tuo rendimento del 3-4% diventa irrilevante rispetto alla perdita sul capitale. Lo staking non ti protegge dalla volatilita del mercato.
Il secondo rischio riguarda la piattaforma che scegli. Se fai staking su un exchange centralizzato, stai affidando i tuoi fondi a quell’azienda. Se l’exchange fallisce, viene hackerato o ha problemi di liquidita, potresti perdere i tuoi ETH. La scelta di piattaforme regolamentate come eToro mitiga questo rischio, ma non lo elimina completamente.
C’e poi il rischio normativo. Le regole sulla tassazione dello staking in Italia potrebbero cambiare, e con la regolamentazione MiCA dell’Unione Europea in fase di implementazione, lo scenario e in evoluzione. Quello che e legale e tassato in un certo modo oggi potrebbe cambiare domani.
Infine, per chi sceglie soluzioni di liquid staking come Lido o Rocket Pool, c’e il rischio legato agli smart contract. Un bug nel codice potrebbe teoricamente causare la perdita dei fondi. Sono protocolli ben testati e auditati, ma il rischio residuo esiste sempre.
Come iniziare: passi pratici
Se sei arrivato fin qui e hai deciso di provare lo staking, ecco cosa fare concretamente.
Se parti da zero e non hai ancora ETH, il percorso piu semplice e questo: crea un account su eToro, completa la verifica dell’identita (richiesta per legge), deposita fondi, compra ETH e attiva lo staking. In meno di un’ora puoi avere tutto configurato.
Se hai gia ETH su un exchange, verifica se quell’exchange offre lo staking e attivalo. Se non lo offre o le condizioni non ti convincono, valuta di spostare i tuoi ETH su una piattaforma che offre staking con condizioni migliori.
In ogni caso, il consiglio e iniziare con una cifra che ti senti a tuo agio a bloccare per un periodo. Non mettere in staking tutti i tuoi ETH se pensi che potresti averne bisogno a breve. Anche se molte piattaforme offrono staking flessibile, ci possono essere periodi di attesa per il ritiro.
Se vuoi prima capire meglio Ethereum come tecnologia prima di investire, la nostra guida completa a Ethereum e un ottimo punto di partenza. E se hai bisogno di scegliere una piattaforma dove comprare i tuoi primi ETH, dai un’occhiata al confronto tra gli exchange migliori per l’Italia.
Conclusione
Lo staking di Ethereum e un modo concreto per generare un rendimento passivo sui tuoi ETH. Non ti rendera ricco da un giorno all’altro, ma un 3-4% annuo su un asset che ha anche un potenziale di crescita nel prezzo non e male, soprattutto se confrontato con i rendimenti dei conti deposito tradizionali.
La chiave e scegliere l’opzione giusta per il tuo livello di esperienza. Per la maggior parte delle persone in Italia, una piattaforma regolamentata e semplice come eToro rappresenta il punto di ingresso ideale. Da li, con il tempo e l’esperienza, potrai esplorare soluzioni piu avanzate se lo desideri.
Non dimenticare mai l’aspetto fiscale: tieni traccia di tutto, dichiara i premi e, se il tuo patrimonio in crypto e significativo, valuta di consultare un commercialista specializzato. Lo staking e un’attivita legittima, ma solo se la gestisci in modo trasparente con il fisco.
Questo articolo ha scopo puramente educativo e informativo. Non costituisce consulenza finanziaria, fiscale o di investimento. I rendimenti passati non sono indicativi di risultati futuri. Lo staking di criptovalute comporta rischi, inclusa la possibile perdita del capitale investito. Consulta sempre un professionista qualificato prima di prendere decisioni di investimento.
eToro e una piattaforma di investimento multi-asset. Il valore dei tuoi investimenti puo aumentare o diminuire. Il tuo capitale e a rischio. I cryptoasset sono altamente volatili e non regolamentati in alcuni paesi dell’UE. Nessuna protezione per i consumatori. Potrebbe essere applicata un’imposta sugli utili. eToro e regolamentato da CySEC, FCA e ASIC. Le prestazioni passate non sono indicative dei risultati futuri.