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Cardano Staking Guida 2026: Come Fare Staking ADA e Guadagnare

Guida completa Cardano staking: come scegliere stake pool, delegazione ADA, rendimenti e la soluzione più semplice con eToro. Tutto sullo staking Cardano in Italia.

Di Criptovalute.io Team Aggiornato: 7 febbraio 2026

Staking Cardano: la guida pratica per chi vuole far lavorare i propri ADA

Se possiedi ADA e li tieni fermi in un wallet o su un exchange, stai lasciando soldi sul tavolo. Lo staking di Cardano ti permette di guadagnare un rendimento passivo tra il 4% e il 6% annuo, senza bloccare i fondi e senza rischi di slashing. Tra tutte le opzioni di staking nel mondo crypto, quella di Cardano resta una delle più accessibili e delle meno stressanti.

In questa guida ti spiego come funziona davvero la delegazione ADA, come scegliere uno stake pool serio, e qual è il percorso più rapido se vuoi semplicemente iniziare senza complicarti la vita. Spoiler: se non hai voglia di gestire wallet e pool, c’è una scorciatoia che si chiama eToro.

Cos’è lo staking di Cardano e perché dovresti farlo

Partiamo dalle basi. Cardano funziona con un meccanismo chiamato Proof of Stake. A differenza di Bitcoin, che richiede minatori e hardware costoso, Cardano si affida ai possessori di ADA per validare le transazioni e mantenere sicura la rete. In cambio di questo contributo, ricevi delle ricompense in ADA.

Il bello è che non devi fare nulla di tecnicamente complicato. Non serve un computer acceso 24 ore, non serve hardware dedicato, non serve nemmeno una quantità minima significativa. Basta delegare i tuoi ADA a uno stake pool, che è sostanzialmente un nodo gestito da qualcun altro, e le ricompense arrivano automaticamente ogni 5 giorni.

Rispetto allo staking di Ethereum, dove servono 32 ETH per fare da validatore autonomo e dove i fondi restano bloccati, Cardano è un mondo diverso. I tuoi ADA restano sempre nel tuo wallet, puoi spenderli o spostarli in qualsiasi momento, e non c’è penale se il pool che hai scelto si comporta male. Per un confronto più dettagliato con lo staking ETH, dai un’occhiata alla nostra guida allo staking Ethereum in Italia.

Quanto si guadagna realmente con lo staking ADA

Parliamo di numeri concreti. Il rendimento annuale (APY) dello staking Cardano si è stabilizzato negli ultimi anni in un range tra il 4% e il 6%. Non è il rendimento folle che promettono certi protocolli DeFi, ma è reale, sostenibile e non richiede di rischiare i propri fondi in smart contract sperimentali.

Facciamo un esempio pratico. Se metti in staking 10.000 ADA con un pool che ha una commissione del 2% e il rendimento di rete è del 4,5%, alla fine dell’anno ti ritrovi con circa 441 ADA in più. Sembra poco? Considera che le ricompense si compongono automaticamente: ogni epoch (5 giorni) le reward che ricevi vengono aggiunte al tuo stake, quindi generano a loro volta nuove ricompense.

Su un orizzonte di 5 anni, quei 10.000 ADA diventano circa 12.400. Senza fare assolutamente nulla dopo il setup iniziale.

I fattori che influenzano il rendimento sono principalmente tre: la percentuale di ADA totali in staking nella rete (più è alta, più il rendimento individuale si abbassa), le performance del pool che hai scelto (se produce blocchi regolarmente o meno) e la struttura delle commissioni del pool stesso.

Come funziona la delegazione: il protocollo Ouroboros in parole semplici

Cardano usa un protocollo chiamato Ouroboros, che è stato il primo protocollo Proof of Stake a essere stato verificato formalmente dalla comunità accademica. Senza entrare in tecnicismi inutili, ecco quello che ti serve sapere.

Il tempo su Cardano è diviso in “epoch” di 5 giorni. Quando deleghi i tuoi ADA a un pool, il sistema registra la tua partecipazione e, a partire dall’epoch successivo, il pool inizia a produrre blocchi anche grazie al tuo stake. Le ricompense vengono calcolate e distribuite con un ritardo di circa 15-20 giorni dalla prima delegazione. Dopo quel periodo iniziale, ricevi reward ogni 5 giorni come un orologio.

C’è un concetto importante da capire: la saturazione dei pool. Ogni pool ha un limite ottimale di circa 64 milioni di ADA. Se un pool supera questa soglia, le ricompense per tutti i deleganti diminuiscono. Per questo motivo, quando scegli un pool, è fondamentale verificare che il livello di saturazione sia ben sotto il 100%.

La via più semplice: staking Cardano su eToro

Prima di addentrarci nei wallet e nella selezione dei pool, parliamoci chiaro. Se stai leggendo questa guida e pensi “tutto molto interessante, ma io voglio solo mettere i miei ADA in staking senza impazzire”, allora la soluzione più diretta è usare eToro.

Su eToro lo staking di Cardano è integrato direttamente nella piattaforma. Non devi scaricare wallet, non devi scegliere pool, non devi gestire chiavi private. Compri ADA, eToro li mette automaticamente in staking per te, e le ricompense vengono accreditate ogni mese. La piattaforma è regolamentata in Europa, ha un’interfaccia in italiano e un supporto clienti raggiungibile.

Certo, il rendimento è leggermente inferiore rispetto allo staking diretto tramite wallet, perché eToro trattiene una percentuale delle reward. Ma per chi parte da zero o per chi preferisce la comodità, è un compromesso più che ragionevole. Puoi aprire un conto su eToro e iniziare a stakare ADA in pochi minuti, senza nessuna competenza tecnica.

Detto questo, se vuoi il massimo controllo e il massimo rendimento, la strada è quella del wallet personale. Vediamo come.

Wallet per fare staking ADA: quale scegliere

Se decidi di gestire lo staking in autonomia, ti serve un wallet compatibile con Cardano. Le opzioni principali sono tre.

Yoroi è il wallet che consiglio a chi inizia. È un’estensione del browser (Chrome e Firefox) e ha anche un’app mobile. Non scarica tutta la blockchain, quindi è pronto in pochi minuti. L’interfaccia è pulita, la delegazione si fa in pochi click, e supporta anche i wallet hardware come Ledger per chi vuole il massimo della sicurezza. Lo svantaggio è che dipende dai server di Emurgo, l’azienda che lo sviluppa, quindi non è completamente trustless.

Daedalus è il wallet ufficiale sviluppato da IOHK. È un full node, il che significa che scarica e verifica l’intera blockchain di Cardano. Questo lo rende il wallet più sicuro in assoluto, ma anche il più pesante: servono almeno 8 GB di RAM, 20 GB di spazio su disco, e la prima sincronizzazione può richiedere anche 24 ore. È la scelta giusta per chi ha grandi quantità di ADA e vuole il controllo totale.

Eternl (ex CCVault) è una terza opzione che sta guadagnando popolarità. Offre funzionalità avanzate come il supporto multi-account, l’integrazione con protocolli DeFi su Cardano (Minswap, SundaeSwap), e una buona gestione degli NFT nativi Cardano.

Se possiedi una quantità significativa di ADA, la combinazione ideale è un hardware wallet (Ledger Nano S o X) collegato a Yoroi o Eternl. In questo modo le chiavi private restano sempre offline, ma puoi gestire la delegazione comodamente dal browser.

Come scegliere uno stake pool senza sbagliare

La scelta del pool è il passaggio più importante dello staking fai-da-te. Un pool cattivo non ti farà perdere i fondi (Cardano non ha slashing), ma può significare ricompense significativamente inferiori.

Ecco i criteri che dovresti valutare, in ordine di importanza.

Saturazione: come dicevo prima, deve essere sotto il 100%. L’ideale è un pool tra il 30% e il 70% di saturazione. Un pool troppo piccolo rischia di non produrre blocchi con regolarità; uno troppo grande ti penalizza sulle ricompense.

Commissioni: ogni pool ha una commissione fissa minima di 340 ADA per epoch (è imposta dal protocollo) più una commissione variabile, solitamente tra lo 0% e il 5%. La maggior parte dei pool seri si posiziona tra il 2% e il 3%. Non scegliere un pool solo perché ha commissioni a 0%: spesso quei pool sopravvivono poco o sono gestiti male.

Track record: guarda quanti blocchi ha prodotto il pool storicamente e con quale regolarità. Un pool con mesi di attività e produzione costante è preferibile a uno appena avviato, anche se quest’ultimo promette commissioni più basse.

Operatore: i pool migliori sono gestiti da operatori identificabili, che comunicano apertamente con i deleganti tramite social media, Telegram o Discord. Se l’operatore è anonimo e non c’è nessun modo di contattarlo, meglio passare oltre.

Per fare queste verifiche, gli strumenti più utili sono PoolTool.io e ADApools.org. Entrambi offrono statistiche dettagliate su ogni pool attivo nella rete.

In Italia esistono anche alcuni pool gestiti da operatori locali, come quelli con i ticker [ITAL], [ITALY] e [ROMA]. Verifica sempre le performance aggiornate prima di delegare, perché la situazione può cambiare da un mese all’altro.

Guida passo-passo: delegare ADA con Yoroi

Vediamo il procedimento pratico con Yoroi, che è il percorso più semplice per lo staking diretto.

Primo passaggio: scarica Yoroi dal sito ufficiale yoroi-wallet.com. Fai attenzione a non installare estensioni false: verifica sempre l’autenticità. Crea un nuovo wallet Cardano e scrivi su carta la frase di recupero di 15 parole. Questa frase è l’unica cosa che ti permette di recuperare i fondi se perdi l’accesso, quindi trattala come tratteresti il PIN del tuo conto in banca.

Secondo passaggio: trasferisci i tuoi ADA nel wallet Yoroi. Vai nella sezione “Receive”, copia l’indirizzo e inviaci gli ADA dal tuo exchange. La transazione richiede di solito 2-5 minuti per essere confermata.

Terzo passaggio: vai nella sezione “Delegation List”, cerca il pool che hai scelto dopo le tue ricerche, selezionalo e clicca su “Delegate”. Ti verrà chiesta la password di spesa e dovrai pagare una commissione una tantum di circa 2,17 ADA. Dopo la conferma, la delegazione è attiva.

A questo punto non devi fare più nulla. Le prime ricompense arrivano dopo 15-20 giorni, e da quel momento in poi le ricevi ogni 5 giorni automaticamente. Le ricompense vengono aggiunte al tuo stake, quindi il compounding parte da solo.

Staking su exchange vs staking su wallet: quando conviene cosa

Lo staking tramite wallet ti dà il rendimento più alto, il pieno controllo dei tuoi fondi e la possibilità di partecipare alla governance di Cardano tramite Project Catalyst. Ma richiede un minimo di competenza tecnica e la responsabilità di custodire le tue chiavi private.

Lo staking su piattaforme come eToro è custodiale: la piattaforma gestisce tutto per te, ma tu non possiedi tecnicamente le chiavi dei tuoi ADA. Il rendimento è un po’ più basso, ma l’esperienza è incomparabilmente più semplice.

Se hai meno di 1.000 ADA e sei alle prime armi, probabilmente ha più senso partire con lo staking su exchange per familiarizzare con il meccanismo, e poi eventualmente passare al wallet quando ti senti pronto. Se hai quantità importanti e sei un utente esperto, lo staking diretto è quasi sempre la scelta migliore.

Un approccio ibrido funziona bene per molti: tieni una parte su eToro o altro exchange per comodità e liquidità, e il grosso dei fondi in un wallet personale per massimizzare rendimento e sicurezza.

Per una panoramica completa sulle piattaforme disponibili in Italia, consulta la nostra guida sugli exchange italiani migliori.

Tasse sullo staking Cardano in Italia: cosa devi sapere

E arriviamo al tasto dolente: il fisco. In Italia le ricompense da staking sono considerate redditi diversi ai sensi dell’articolo 67 del TUIR. In pratica, ogni volta che ricevi delle reward in ADA, quel valore in euro al momento della ricezione va dichiarato come reddito.

L’aliquota dipende dal tuo scaglione IRPEF, quindi può andare dal 23% al 43%, a cui vanno aggiunte le addizionali regionali e comunali. Non è il 26% flat delle plusvalenze, che si applica solo quando vendi le crypto con profitto. Le reward da staking vengono tassate come reddito ordinario.

Per capirci con un esempio: se durante l’anno ricevi 450 ADA di ricompense e il valore medio di ADA al momento delle varie ricezioni è di 0,50 euro, devi dichiarare 225 euro di reddito aggiuntivo. Se sei nello scaglione del 27%, paghi circa 60-65 euro di tasse su quelle ricompense.

Quando poi decidi di vendere gli ADA (sia quelli originali che quelli ricevuti come reward), si applica anche la tassa del 26% sulle plusvalenze. Per le reward, il prezzo di carico è quello al momento in cui le hai ricevute: quindi se le hai ricevute quando ADA valeva 0,50 euro e le vendi quando vale 0,60 euro, la plusvalenza tassabile è di 0,10 euro per ADA.

Il consiglio pratico è di tenere traccia di ogni reward ricevuta, annotando data, quantità di ADA e valore in euro al momento della ricezione. Strumenti come Koinly possono automatizzare questo processo, oppure puoi usare CardanoScan per esportare lo storico delle delegazioni.

Per tutto quello che c’è da sapere sulla fiscalità crypto in Italia, ti rimando alla nostra guida dedicata sulle tasse crypto in Italia.

Strategie per chi vuole ottimizzare

Se hai una quantità significativa di ADA, ha senso diversificare la delegazione su più pool. Questo riduce il rischio legato a un singolo operatore e contribuisce alla decentralizzazione della rete. Con 3-5 pool diversi, magari scelti tra operatori di dimensioni e tipologie differenti, bilanci bene rendimento e sicurezza.

Un’altra pratica utile è monitorare periodicamente le performance del tuo pool. Non serve farlo ogni giorno, ma una volta al mese verifica che il ROA (Return on ADA) sia in linea con la media di rete. Se il pool sottoperforma costantemente per due o tre mesi consecutivi, potrebbe essere il momento di ridirigere la tua delegazione altrove.

Infine, se ti interessa avere voce in capitolo sul futuro di Cardano, lo staking tramite wallet ti dà accesso a Project Catalyst, il sistema di governance decentralizzata. Puoi votare le proposte di finanziamento e ricevere ricompense aggiuntive per la partecipazione. Non è un rendimento enorme, ma è un modo concreto per contribuire all’ecosistema.

In sintesi

Lo staking di Cardano resta uno dei modi più semplici e sicuri per ottenere un rendimento passivo nel mondo crypto. Non richiede competenze tecniche avanzate, non blocca i fondi, e offre un APY stabile tra il 4% e il 6%.

Se vuoi la strada più rapida e senza pensieri, eToro ti permette di iniziare in pochi minuti con lo staking integrato nella piattaforma. Se preferisci il massimo controllo e rendimento, un wallet come Yoroi o Daedalus con una selezione attenta dello stake pool è la scelta migliore.

Qualunque strada tu scelga, ricordati di tenere traccia delle ricompense per il fisco italiano e di non investire mai più di quanto sei disposto a perdere.


Disclaimer: Le ricompense da staking non sono garantite e dipendono dalle performance della rete, dal comportamento degli operatori dei pool e dalle condizioni di mercato. Questa guida ha scopo puramente informativo e non costituisce consulenza finanziaria. Le performance passate non sono indicative dei risultati futuri.

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